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GIACCA IN TELA DI PARACADUTE
STONE ISLAND

Stone Island

Cerco una giacca estiva, da usare anche per lavoro, che non mi dia paranoie: “fa troppo caldo”, “se mi siedo si stropiccia”, “se guido fa le pieghe”, “devo tenerla in mano”, etc.
Vedo quella verdona, aspetto vissuto e BELLA già CON QUALCHE PIEGHETTA.
Pronti, via: presa!

“Soffro di vertigni ,ma
alla tela di paracadute non voglio rinunciare ;)”

CARLO RIVETTI, L’IMPRENDITORE

La sua famiglia è nel mondo dell’abbigliamento dall’800.
Nel 1975 entra nel gruppo di famiglia e punta ad innovare con lo SPORTSWEAR. E’ così che conosce nel 1983 Massimo (anche lui 100% sportswear), fondatore e direttore creativo di C.P. Company che aveva creato Stone Island nel 1982.
Nel 1983 GFT, di cui fa parte Carlo, RILEVA LA C.P. e poi lui, con la sorella, acquista il 100% dell’azienda, oggi SPORTSWEAR COMPANY.
Stone aveva già allora uno STILE UNICO al mondo, e come dice Carlo: “Le sue idee traevano origine dal mondo militare e del lavoro, affiancate da una ricerca tessile senza fine”. 

Dopo la scelta di Osti di seguire nuove vie, Carlo porta a bordo un “inglese romagnolo” (perchè tutto gravita sempre intorno a RAVARINO (MO)) geniale che disegna lo stile del brand per 24 collezioni: Paul Harvey.
In seguito Carlo ha una nuova intuizione: nella nostra epoca una mente creativa sola non basta. Ci vuole una fusione di più menti, un team di designer che arrivino da diverse parti del mondo. Intuizione vincente, il brand cresce e conquista sempre più anche l’estero.

Oggi Carlo potrebbe godersi la vita a SAINT BARTH o a SAINT MORITZ, ma niente: è fissato con la sua RICERCA SENZA FINE.
Gira alla ricerca di nuovi tessuti (l’ultimo che ho visto arriva da una cima per yacht) e si immerge nella sua fucina per forgiare nuovi tessuti.

CARLO RIVETTI, L’UOMO

E poi arriva lui: barba brizzolata, occhietto azzurrissimo e sorriso.
Mi accoglie nel suo quartier generale, ci sediamo in giardino e INIZIA IL RACCONTO.
Non è solo ciò che mi dice ad affascinarmi, ma la PASSIONE con cui descrive la storia di Stone Island:
la ricerca maniacale di tessuti nuovi, la storia degli ’80, a partire da come è nato il brand alle evoluzioni fino ad oggi.

Mi tratta con estremo garbo, con umiltà e carineria disarmanti. Quasi fossi io quello importante.
Vedi Cicio, quello lì è un SIGNORE“, mi diceva mia nonna Elda da piccolo quando parlava di uomini come lui.
E ogni volta (4 per ora) che lo incontro, l’insegnamento che mi porto a casa non è solo una lezione di imprenditoria, ma di vita: anche se arrivi a successi lavorativi galattici, rimanere umili è ciò che ti rende grande.

 

SU STRADA

SU STRADA

SON FATTA DI PARACADUTE!

FUNZIONALE: come tutti i capi Stone Island.
E’ realizzata con tantissimi fili di cotone super battuti. Quindi il tessuto è sottilissimo e, in controluce, si percepisce una leggera trasparenza. La giacca è sottoposta ad un trattamento enzimatico e poi tinta in capo (la tintura avviene alla fine del processo produttivo)
Quindi ha un aspetto leggermente vissuto .
Le tasche anteriori sono molto comode, non ha però taschini interni.

MANUTENZIONE

Lavatrice30° e leggera stirata.

Usala spesso, senza paranoie: più vissuta è, più è bella.
(senza esagerare…)

VESTIBILITA’?

STRACOMODA.
REGULAR
, tendente allo slim, il tessuto è molto comodo e cade bene sul corpo.
Io ho una “S” (46) solitamente e anche in questo caso ho scelto una “S”.
La figata è quando gli altri per lavoro devono portare a mano la giacca perchè fa troppo caldo: tu la allacci in vita e via… 😉

ABBINALA CON…



CON TUTTO.
T-shirt, polo, camicia (non eccessivamente seriosa) e golfino la sera.
Panta non elegante: jeans, chinos, cargo, panta informale da ufficio e bermuda.
Okkio solo agli abbinamenti, soprattutto se scegli quella verde.

DOVE SI ACQUISTA E QUANTO COSTA?

Costa circa 400 euro e la trovi negli store Stone Island (pochi), nei negozi che trattano Stone (pochi anche quelli) o, in stagione, sul sito (in stagione).
Il modello che ho acquistato potrebbe essere disponibile in varianti leggermente differenti (colori, tasche, bottoni, etc).

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PRIMA IMPRESSIONE

PRIMA IMPRESSIONE

MI E' PIACIUTO

 

– FUNZIONALITA’: ottima in ogni occasione, stropicciata è comunque stilosa
– LEGGEREZZA E COMODITA’
– COMFORT TERMICO: da 19° a 29° non hai freddo e non sudi come una fontana.

– TASCHE CAPIENTI
– SFUMATURE DEL TESSUTO (per via delle sfumature del “tinto in capo”)

– UNICITA’: ottima anche in ufficio, ti differenzia da tutti con stile

NON MI E' PIACIUTO

 

– IL BLUE TINTO IN CAPO: non è facilissimo da abbinare con panta che non siano jeans o bianchi.
– PER LA PRIMA VOLTA, NON TROVO ALTRI “PUNTI DEBOLI”

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